Scaleresti un monte senza corda?
Scaveresti nella terra senza mani?
Puoi capire se nascondo il mio volto fra le nubi.
Perduti fra i miraggi del deserto,
facciamo un passo avanti e dieci indietro.
Per paura di ferire o di ferirsi,
finiamo per pianger su noi stessi.
Non esiston antidoti a questa crudele dannazione.
Per quel tormento che ti consuma e squarcia spietato nella notte.
Urla di spettri dal passato.
Quadri e foto lungo tutto il cammino.
Riscoprir l'amarezza che ti resta,
se una frase detta male ti si incide in testa.
Mi dispiace se ogni tanto sembro fredda e pungente.
Non è una mia colpa se la vita poi ti segna.
Grazie a te che mi sei vicino,
sospiri piano nel silenzio del tuo letto.
Non creder che ti ho donato tanto,
tanto ancora alberga dentro,
nel profondo,
sotto il gelo perenne che la mia essenza protegge e nasconde.
Questo Natale io non chiedo niente...
Solo il riflesso nel mio specchio del tuo viso sorridente.
venerdì 21 dicembre 2007
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