Ho scelto di continuare con tenacia a seguire il mio sogno.
Ho scelto te.
Ho scelto di far di tutto per averti.
Ho deciso di combattere per te e con te.
Ti regalerò il tuo sogno.
Lo farò per te.
Perchè tu possa concedermi la chance di provarti che può essere..il paradiso.
Quel paradiso di cui mi parlavi al primo appuntamento.
Ricordo tutto.
Ogni parola.
Ogni sguardo.
Ogni istante.
Ritorneranno quei giorni.
Ritorneremo quei due amanti felici.
Non sarà solo un limbo.
Lotterò affinchè tutto cambi.
sabato 22 marzo 2008
venerdì 15 febbraio 2008
Incatenata a Te
Non riesco a cancellarti dalla mia mente
ci sto provando pur di non morire
ma proprio non ci riesco.
Come posso non amarti?
Come posso continuare a fingere che non sento nulla per te?
Come?
Ti amo, ma non è appropriato.
Non posso amarti perchè tu non vuoi rimetterti in gioco.
Non vuoi soffrire.
Non vuoi morire.
Ed io?
Io sono innamorata di te.
Lo sono da quel bacio.
Lo sono da sempre.
E nascondevo.
Nascondevo.
In silenzio nascondevo.
Mi bastava starti accanto.
Mi bastava.
Ora però non so che fare.
Non mi parli più e quando lo fai, sei così distante.
Mi hai detto che devi scrivermi una mail appena ne hai il tempo
ed io ti ho chiesto il perchè
e tu
"per noi" e "perchè devo dirti delle cose^^"
e lì, un'altra pugnalata...
Noi...
Non c'è mai stato un noi...
Non ci sarà un noi...
Lo hai detto tu...
Perchè tiri fuori quella parola?
per chè tu puoi ed io no?
Davvero non capisco.
Che ho fatto di male per meritare questo tuo atteggiamento?
E' solo perchè ti amo?
Non posso farci nulla.
Non l'ho chiesto io al mio cuore di ricominciare a battere.
Non ho chiesto che battesse per te, ma lo sta fecendo e continuerà a farlo.
Amarti è una colpa?
Allora pagherò il fio.
Non capisco più nulla.
Vorrei davvero che fosse tutto più chiaro...
più sincero...
già...
Sincero...
Ma puoi esserlo solo tu, vero?
A me non è concesso....perchè se lo sono, a te non sta bene...
perchè posso dire cose compromettenti....proprio perchè mi sono innamorata di te
Prendimi e tienimi con te per quella che sono
Una donna innamorata di te
Oppure...
Dimmi addio...
ma dimmelo in faccia e non attraverso un filtro.
Voglio vedere i tuoi occhi.
Se davvero vuoi che questo limbo abbia un fine...
dovrai affrontarmi faccia a faccia...
non accetto diversamente.
ci sto provando pur di non morire
ma proprio non ci riesco.
Come posso non amarti?
Come posso continuare a fingere che non sento nulla per te?
Come?
Ti amo, ma non è appropriato.
Non posso amarti perchè tu non vuoi rimetterti in gioco.
Non vuoi soffrire.
Non vuoi morire.
Ed io?
Io sono innamorata di te.
Lo sono da quel bacio.
Lo sono da sempre.
E nascondevo.
Nascondevo.
In silenzio nascondevo.
Mi bastava starti accanto.
Mi bastava.
Ora però non so che fare.
Non mi parli più e quando lo fai, sei così distante.
Mi hai detto che devi scrivermi una mail appena ne hai il tempo
ed io ti ho chiesto il perchè
e tu
"per noi" e "perchè devo dirti delle cose^^"
e lì, un'altra pugnalata...
Noi...
Non c'è mai stato un noi...
Non ci sarà un noi...
Lo hai detto tu...
Perchè tiri fuori quella parola?
per chè tu puoi ed io no?
Davvero non capisco.
Che ho fatto di male per meritare questo tuo atteggiamento?
E' solo perchè ti amo?
Non posso farci nulla.
Non l'ho chiesto io al mio cuore di ricominciare a battere.
Non ho chiesto che battesse per te, ma lo sta fecendo e continuerà a farlo.
Amarti è una colpa?
Allora pagherò il fio.
Non capisco più nulla.
Vorrei davvero che fosse tutto più chiaro...
più sincero...
già...
Sincero...
Ma puoi esserlo solo tu, vero?
A me non è concesso....perchè se lo sono, a te non sta bene...
perchè posso dire cose compromettenti....proprio perchè mi sono innamorata di te
Prendimi e tienimi con te per quella che sono
Una donna innamorata di te
Oppure...
Dimmi addio...
ma dimmelo in faccia e non attraverso un filtro.
Voglio vedere i tuoi occhi.
Se davvero vuoi che questo limbo abbia un fine...
dovrai affrontarmi faccia a faccia...
non accetto diversamente.
martedì 5 febbraio 2008
Semplicemente Falsa
E' quel che sarò.
Non sarò più un libro aperto.
Non vi farò più ascoltare le mia musica.
Torno nell'ombra e nel silenzio.
Spettatrice silenziosa e assente.
Di innumerevoli vite.
Attorniata dal gelo che io stessa ho lasciato scendere su di me.
Ritroverò me stessa.
Lo farò prima di quanto si possa immaginare.
Non sarò più un libro aperto.
Non vi farò più ascoltare le mia musica.
Torno nell'ombra e nel silenzio.
Spettatrice silenziosa e assente.
Di innumerevoli vite.
Attorniata dal gelo che io stessa ho lasciato scendere su di me.
Ritroverò me stessa.
Lo farò prima di quanto si possa immaginare.
domenica 3 febbraio 2008
Il Canto delle Maschere
Gioisci mondo.
Da oggi indosso d nuovo le maschere che avevo gettato via ad ottobre.
Da oggi, tornerò ad essere la donna di ghiaccio di un tempo.
Cemento sul cuore.
Uno scotch all'anima in modo che non proferisca verbo mentre pian piano
la uccido.
Torno ad essere la persona spietata di un tempo
Quella a cui non importa nulla del mondo
Quella che agli occhi degli altri è menefreghista.
Crolla mondo
Io farò un passo di lato.
Che si dia inizio alle danze.
Da oggi indosso d nuovo le maschere che avevo gettato via ad ottobre.
Da oggi, tornerò ad essere la donna di ghiaccio di un tempo.
Cemento sul cuore.
Uno scotch all'anima in modo che non proferisca verbo mentre pian piano
la uccido.
Torno ad essere la persona spietata di un tempo
Quella a cui non importa nulla del mondo
Quella che agli occhi degli altri è menefreghista.
Crolla mondo
Io farò un passo di lato.
Che si dia inizio alle danze.
venerdì 1 febbraio 2008
In attesa del verdetto
Sto morendo dentro.
Lacrime.
Solo lacrime.
Ho paura.
Non sei il solo ad attendere
ciò che lei lunedì deciderà.
Odio questo limbo.
Due limbi son difficili da sopportare.
Cosa sto facendo?
Perchè assisto inerme a tutto questo male?
Non valgo proprio niente.
Niente.
Mi illudevo e mi illudevi.
Sono solo vuota.
Una bambola di porcellana.
Rotta.
Inutilizzabile.
Morta.
Lacrime.
Solo lacrime.
Ho paura.
Non sei il solo ad attendere
ciò che lei lunedì deciderà.
Odio questo limbo.
Due limbi son difficili da sopportare.
Cosa sto facendo?
Perchè assisto inerme a tutto questo male?
Non valgo proprio niente.
Niente.
Mi illudevo e mi illudevi.
Sono solo vuota.
Una bambola di porcellana.
Rotta.
Inutilizzabile.
Morta.
giovedì 31 gennaio 2008
Mozart e il presente
L'ascolto all'ospedale,
mentre l'infermiera cambia le flebo.
La musica di Mozart.
Aiuta a non crollare.
Sembra lenire le ferite.
Poco è vero,
ma una si accontenta anche di quel poco.
Assisto il male che ha logorato la mia vita
sono finita per essere la sua ancora
la cosa che lo tiene qui...
Mi sento tanto combattuta
Non so che fare.
Restare e fingere che non sia accaduto nulla?
Cancellare per sempre il passato e perdonarlo?
Ne avrò mai il coraggio?
Sono troppo debole e vigliacca per farlo...ahimè
La rabbia e il rancore sono sentimenti più facili da gestire
che l'umiliazione di chinare nuovamente il capo.
Mi sento inerme
Senza forze
Senza nulla che mi smuova
Vorrei tanto averti accanto, ma non così...
Non per un dispiacere, ma per un desiderio profondo
Infondo, non è difficile capirmi...
sarebbe bello se tu ci riuscissi.
mentre l'infermiera cambia le flebo.
La musica di Mozart.
Aiuta a non crollare.
Sembra lenire le ferite.
Poco è vero,
ma una si accontenta anche di quel poco.
Assisto il male che ha logorato la mia vita
sono finita per essere la sua ancora
la cosa che lo tiene qui...
Mi sento tanto combattuta
Non so che fare.
Restare e fingere che non sia accaduto nulla?
Cancellare per sempre il passato e perdonarlo?
Ne avrò mai il coraggio?
Sono troppo debole e vigliacca per farlo...ahimè
La rabbia e il rancore sono sentimenti più facili da gestire
che l'umiliazione di chinare nuovamente il capo.
Mi sento inerme
Senza forze
Senza nulla che mi smuova
Vorrei tanto averti accanto, ma non così...
Non per un dispiacere, ma per un desiderio profondo
Infondo, non è difficile capirmi...
sarebbe bello se tu ci riuscissi.
martedì 29 gennaio 2008
Il celice è mezzo vuoto o mezzo pieno...
Sollevo al cielo questo calice
è mezzo pieno o mezzo vuoto?
Nè l'uno nè l'altro.
Qualcosa c'è.
E' palese.
Non è possibile però capirne la quantità
quanto peso ha questa certezza.
Qualcosa c'è.
Si vede è evidente.
Questo calice contiene qualcosa.
Forse era meglio prenderne uno già vuoto
per poterlo riempire avendo la certezza
di sapere a cosa si sta andando incontro,
ma non sempre è possibile scegliere.
Spesso, anzi, quasi sempre è il calice a sceglierti
e tu non puoi farci nulla.
Puoi mentire a te stessa che non esite, ma il calice è lì.
E' palpabile.
E' visibile.
Può rompersi.
Però c'è.
Inutile nasconderlo.
Non serve a nulla.
Proprio a nulla.
è mezzo pieno o mezzo vuoto?
Nè l'uno nè l'altro.
Qualcosa c'è.
E' palese.
Non è possibile però capirne la quantità
quanto peso ha questa certezza.
Qualcosa c'è.
Si vede è evidente.
Questo calice contiene qualcosa.
Forse era meglio prenderne uno già vuoto
per poterlo riempire avendo la certezza
di sapere a cosa si sta andando incontro,
ma non sempre è possibile scegliere.
Spesso, anzi, quasi sempre è il calice a sceglierti
e tu non puoi farci nulla.
Puoi mentire a te stessa che non esite, ma il calice è lì.
E' palpabile.
E' visibile.
Può rompersi.
Però c'è.
Inutile nasconderlo.
Non serve a nulla.
Proprio a nulla.
lunedì 28 gennaio 2008
Un pentagramma senza note
E' come mi sento oggi.
Sento il fiato del passato sul collo e non ce la faccio più.
Forse hai ragione, forse è arrivata l'ora di tagliare completamente.
Cambio numero del cell.
Blocco i contatti che non mi servono.
Ricomincio da Zero.
Un cambiamento radicale è quel che ci vuole.
Una rivoluzione completa nella mia vita.
E' ora di prendere in mano le redini e lasciare i problemi alle spalle.
Rinascere dalle ceneri.
Eppure..mi sento un pentagramma senza note.
Una canzone che non ha parole.
Un piano senza corde.
Un tasto dal suono silenzioso.
Mi sento spenta.
Non voglio restare sola.
Non più.
Sento il fiato del passato sul collo e non ce la faccio più.
Forse hai ragione, forse è arrivata l'ora di tagliare completamente.
Cambio numero del cell.
Blocco i contatti che non mi servono.
Ricomincio da Zero.
Un cambiamento radicale è quel che ci vuole.
Una rivoluzione completa nella mia vita.
E' ora di prendere in mano le redini e lasciare i problemi alle spalle.
Rinascere dalle ceneri.
Eppure..mi sento un pentagramma senza note.
Una canzone che non ha parole.
Un piano senza corde.
Un tasto dal suono silenzioso.
Mi sento spenta.
Non voglio restare sola.
Non più.
venerdì 25 gennaio 2008
Una nuova melodia
Questo weekend sarò di nuovo con te...
Quanto tempo è passato...
Quanto vuoto dentro...
Lascerò tutto alle mie spalle.
Saluteremo la nuova aurora insieme.
Tu ed io.
Infondo....la vita è adesso.
Quanto tempo è passato...
Quanto vuoto dentro...
Lascerò tutto alle mie spalle.
Saluteremo la nuova aurora insieme.
Tu ed io.
Infondo....la vita è adesso.
lunedì 21 gennaio 2008
Forza e Lacrime
Non sto tanto bene...
Sono due giorni che faccio lo stesso incubo e questo mi lascia addosso sensazioni strane.
Dopo il tuo sms poi...
Non so, non so perchè mi preoccupo tanto per un incubo, insomma, tu tti li fanno no?
Eppure era così vero...era come se stesse succedendo sul serio
riconoscevo gli odori, i sapori, la consistenza delle cose...
se mi facevo male sentivo dolore
se piangevo
sentivo il gusto salato delle lacrime...
Ho paura..
si cavolo lo ammetto
ho una paura fottuta di non riuscire più a riconoscere gli incubi dalla realtà.
Sono due giorni che faccio lo stesso incubo e questo mi lascia addosso sensazioni strane.
Dopo il tuo sms poi...
Non so, non so perchè mi preoccupo tanto per un incubo, insomma, tu tti li fanno no?
Eppure era così vero...era come se stesse succedendo sul serio
riconoscevo gli odori, i sapori, la consistenza delle cose...
se mi facevo male sentivo dolore
se piangevo
sentivo il gusto salato delle lacrime...
Ho paura..
si cavolo lo ammetto
ho una paura fottuta di non riuscire più a riconoscere gli incubi dalla realtà.
venerdì 18 gennaio 2008
Sognando te
Ho fatto un sogno e c'eri tu.
Sorridevi e con la mano destra ti asciugavi le lacrime.
Ho sorriso anch'io e ti ho abbracciato e cullato.
Era un sogno silenzioso, ma quella scena mi è rimasta impressa.
Forse è quel che desidero che accada.
Un tuo sorriso sincero dopo tanta sofferenza.
Starti vicino.
Tutto qui.
Ci si può affidare alle mie braccia
son magrolina...sembro fragile...lo so
ma se devo sostenere un amico o te..
la forza non mi manca
ne il coraggio.
Le notti insonni son finite ed io
non ricordo nemmeno
cosa le ha scatenate.
Sorridevi e con la mano destra ti asciugavi le lacrime.
Ho sorriso anch'io e ti ho abbracciato e cullato.
Era un sogno silenzioso, ma quella scena mi è rimasta impressa.
Forse è quel che desidero che accada.
Un tuo sorriso sincero dopo tanta sofferenza.
Starti vicino.
Tutto qui.
Ci si può affidare alle mie braccia
son magrolina...sembro fragile...lo so
ma se devo sostenere un amico o te..
la forza non mi manca
ne il coraggio.
Le notti insonni son finite ed io
non ricordo nemmeno
cosa le ha scatenate.
mercoledì 16 gennaio 2008
Il carillon
Mi son messa a sfogliare i vecchi quaderni del liceo.
Quelli di matematica perennemente pieni di disegnini agli angoli o affianco alle espressioni...faccine buffe o commenti acidi verso il prof.
Ero così, semplice.
Quel che pensavo si vedeva attraverso quelle pagine.
Ora non so più chi sono.
Provo a guardarmi allo specchio, ma non vedo me.
Vedo una versione distorta di me, molto distorta.
Per un attimo ho creduto di aver ritrovato me stessa, ma era un'illusione...
Ormai le illusioni sono all'ordine del giorno
dovrei esserci abituata....
dovrei averci fatto il callo....
e invece no.
Mi sembra di impazzire.
Prima sto bene, poi sto così così, poi sto male e di nuovo bene.
Che mi succede?
Che mi succede?
Non lo so.
Sospesa fra i ricordi e il presente, non so più cos'è...
che ruota in me.
Ridere con le amiche.
Un negozio.
Un pulman.
La stazione....Dio che fitta al cuore...lei lo sa bene, mi ha visto per un pò vagare...so che lo ha notato.
Mi son alienata per un attimo tornando indietro...ancora.
Poi di corsa a casa....sennò sai che casino succede...
Torno apro la porta entro in cucina e sul tavolo cosa vedo?
Il tuo carillon.
Pensavo di averlo messo via, insieme a tutto il resto...
L'ho preso....e ha iniziato a suonare....
e ad ogni nota...
una lacrima.
Quelli di matematica perennemente pieni di disegnini agli angoli o affianco alle espressioni...faccine buffe o commenti acidi verso il prof.
Ero così, semplice.
Quel che pensavo si vedeva attraverso quelle pagine.
Ora non so più chi sono.
Provo a guardarmi allo specchio, ma non vedo me.
Vedo una versione distorta di me, molto distorta.
Per un attimo ho creduto di aver ritrovato me stessa, ma era un'illusione...
Ormai le illusioni sono all'ordine del giorno
dovrei esserci abituata....
dovrei averci fatto il callo....
e invece no.
Mi sembra di impazzire.
Prima sto bene, poi sto così così, poi sto male e di nuovo bene.
Che mi succede?
Che mi succede?
Non lo so.
Sospesa fra i ricordi e il presente, non so più cos'è...
che ruota in me.
Ridere con le amiche.
Un negozio.
Un pulman.
La stazione....Dio che fitta al cuore...lei lo sa bene, mi ha visto per un pò vagare...so che lo ha notato.
Mi son alienata per un attimo tornando indietro...ancora.
Poi di corsa a casa....sennò sai che casino succede...
Torno apro la porta entro in cucina e sul tavolo cosa vedo?
Il tuo carillon.
Pensavo di averlo messo via, insieme a tutto il resto...
L'ho preso....e ha iniziato a suonare....
e ad ogni nota...
una lacrima.
domenica 13 gennaio 2008
Una nuova sinfonia
Una notte insonne....lacrime a profusione mi han aiutata
Sto decisamente meglio.
Non so il perchè ci son stata male
infondo....non importa
Voglio che resti tutto così, non voglio di più. Davvero.
Voglio solo te.
Sto decisamente meglio.
Non so il perchè ci son stata male
infondo....non importa
Voglio che resti tutto così, non voglio di più. Davvero.
Voglio solo te.
sabato 12 gennaio 2008
Crollo del piano
Getto a terra il vaso delle calle
rovescio nella mente ogni singolo istante con te
Strappo via i tasti del pianoforte.
Resto inerme inginocchiata e sanguinante ed osservare quei tasti
lecco il sangue dalle mie dita.
Sono già morta.
Non puoi ferirmi.
rovescio nella mente ogni singolo istante con te
Strappo via i tasti del pianoforte.
Resto inerme inginocchiata e sanguinante ed osservare quei tasti
lecco il sangue dalle mie dita.
Sono già morta.
Non puoi ferirmi.
venerdì 11 gennaio 2008
martedì 8 gennaio 2008
Note silenziose
Una lacrima traccia la sua rotta sulle gote mie.
Lacrime.
Posso sentire il loro viaggio,
ma non riesco ad arrestarle.
Cosa mi accade?
Cosa ti accade?
Mi sento in equilibrio su di un filo che tieni tra le mani.
Non mi piace.
Non ho intenzione di cadere,
ma se tu guardi oltre e non fai attenzione
mi spingerai nell'abisso.
Non farmi questo.
Non penso di meritarmelo.
Amami oppure odiami,
ma risparmiami questa tua indifferenza.
Lacrime.
Posso sentire il loro viaggio,
ma non riesco ad arrestarle.
Cosa mi accade?
Cosa ti accade?
Mi sento in equilibrio su di un filo che tieni tra le mani.
Non mi piace.
Non ho intenzione di cadere,
ma se tu guardi oltre e non fai attenzione
mi spingerai nell'abisso.
Non farmi questo.
Non penso di meritarmelo.
Amami oppure odiami,
ma risparmiami questa tua indifferenza.
lunedì 7 gennaio 2008
Quando la neve si scioglie...
Tre giorni in compagnia dei miei *amici* mi han fatto bene e male.
Bene, per le risate...le battute e gli scherzi diretti puntualmente alla sottoscritta perchè a detta loro: "so stare al gioco"...i deliri....le confidenze...le litigate...il solletico...le bevute al mirto...i viaggi...
Male, perchè potevo sentire la tua presenza e non potevo avvicinarmi a te.
Ero divisa in due: Desiderio e Buon senso.
Raggiungerti e fregarmene del mondo e di ciò che c'eravamo detti?
Restare con i miei amici ed ignorarti perennemente?
Ho optato per la seconda ed è stato lacerante.
A due passi da te...e così lontana...
Ho tentato.
Ho tentato sul serio.
Credo di esser riuscita a mantenere la parola, anche se il gioco prevedeva che ti incontrassi...e lo sai...mi spiace che abbiano visto in me, un modo per poter trattare con te. Io speravo di non esser costretta a dover essere in perenne tentazione e in perenne repressione.
Una Tigre in Gabbia.
Non lasciar trapelare nulla. Nessun sentimento.
Oscurare il proprio sguardo per non lasciar che gli occhi dicessero più del dovuto.
Strangolare le parole per evitar di ribaltare il piattino della bilancia.
Mantenere le distanze e dentro voler fuggire via.
Danzare con sconosciuti.
e bramare anche solo un ballo con te.
Uno solo.
Eppure no.
Non era appropriato.
Non era il caso.
Dentro di me bruciavo...e fuori tentavo di nascondermi sotto l'ennesima maschera...
Perdonami se non riesco ad essere completamente di ghiaccio con te.
Non può essere sempre inverno...
...anche la neve, presto o tardi, si scioglie.
Bene, per le risate...le battute e gli scherzi diretti puntualmente alla sottoscritta perchè a detta loro: "so stare al gioco"...i deliri....le confidenze...le litigate...il solletico...le bevute al mirto...i viaggi...
Male, perchè potevo sentire la tua presenza e non potevo avvicinarmi a te.
Ero divisa in due: Desiderio e Buon senso.
Raggiungerti e fregarmene del mondo e di ciò che c'eravamo detti?
Restare con i miei amici ed ignorarti perennemente?
Ho optato per la seconda ed è stato lacerante.
A due passi da te...e così lontana...
Ho tentato.
Ho tentato sul serio.
Credo di esser riuscita a mantenere la parola, anche se il gioco prevedeva che ti incontrassi...e lo sai...mi spiace che abbiano visto in me, un modo per poter trattare con te. Io speravo di non esser costretta a dover essere in perenne tentazione e in perenne repressione.
Una Tigre in Gabbia.
Non lasciar trapelare nulla. Nessun sentimento.
Oscurare il proprio sguardo per non lasciar che gli occhi dicessero più del dovuto.
Strangolare le parole per evitar di ribaltare il piattino della bilancia.
Mantenere le distanze e dentro voler fuggire via.
Danzare con sconosciuti.
e bramare anche solo un ballo con te.
Uno solo.
Eppure no.
Non era appropriato.
Non era il caso.
Dentro di me bruciavo...e fuori tentavo di nascondermi sotto l'ennesima maschera...
Perdonami se non riesco ad essere completamente di ghiaccio con te.
Non può essere sempre inverno...
...anche la neve, presto o tardi, si scioglie.
mercoledì 2 gennaio 2008
Echi lontani e vicini
Vorrei tornare indietro rivivere per sempre questi tre giorni passati insieme.
Ho visto uno spicchio del tuo mondo e ne son rimasta estasiata.
Il mare d'inverno.
La tempesta lontana.
Il porto antico la sera.
Le passeggiate sulle strade acciottolate.
Il vento gelido che ti accarezza la pelle e fa arrossire le gote tue.
Dolce visione e tenero ricordo che custodisco qui, qui nel petto, nel profondo...in quell'organo pulsante e sanguigno, il cui nome non oso pronunziare...
Tu sei li. Hai il tuo posticino lì. Nessuno te lo toglie.
Puoi rifugiarti quando vuoi. Lì sarai al sicuro.
Vino rosso.
Un brindisi e poi...su di corsa per le scale e la terrazza quella notte.
Il cielo stellato e decorato da spruzzi di stelline colorate, fuochi d'artificio.
Uno sguardo.
Un sorriso.
Un Abbraccio.
Un bacio e poi...giù di nuovo da quelle scale.
Tornare in quella stanza insieme all'altra gente.
Il tuo amico e le altre tre ragazze.
Una sera diversa dalle altre per me.
Tanto bella che non son riuscita a fartelo capire.
Ho rovinato un pò quella serata con le mie preoccupazioni lasciando quell'hotel...
...ma hai smorzato qualcosa...qualcosa qui...e non ero preparata.
Grazie per questi tre giorni.
Così lontani e così vicini.
...miei...
...tuoi...
...nostri.
Ho visto uno spicchio del tuo mondo e ne son rimasta estasiata.
Il mare d'inverno.
La tempesta lontana.
Il porto antico la sera.
Le passeggiate sulle strade acciottolate.
Il vento gelido che ti accarezza la pelle e fa arrossire le gote tue.
Dolce visione e tenero ricordo che custodisco qui, qui nel petto, nel profondo...in quell'organo pulsante e sanguigno, il cui nome non oso pronunziare...
Tu sei li. Hai il tuo posticino lì. Nessuno te lo toglie.
Puoi rifugiarti quando vuoi. Lì sarai al sicuro.
Vino rosso.
Un brindisi e poi...su di corsa per le scale e la terrazza quella notte.
Il cielo stellato e decorato da spruzzi di stelline colorate, fuochi d'artificio.
Uno sguardo.
Un sorriso.
Un Abbraccio.
Un bacio e poi...giù di nuovo da quelle scale.
Tornare in quella stanza insieme all'altra gente.
Il tuo amico e le altre tre ragazze.
Una sera diversa dalle altre per me.
Tanto bella che non son riuscita a fartelo capire.
Ho rovinato un pò quella serata con le mie preoccupazioni lasciando quell'hotel...
...ma hai smorzato qualcosa...qualcosa qui...e non ero preparata.
Grazie per questi tre giorni.
Così lontani e così vicini.
...miei...
...tuoi...
...nostri.
Lascio...
...tutte quelle ferite che mi hanno perseguitata per lungo tempo.
Lascio...
...la maschera più resistente che ho.
Lascio...
...il sussurro lontano del mio cuore, che per un attimo ha parlato e poi...il silenzio, di nuovo.
Lascio...
...la vecchia vita, per iniziarne una nuova.
Lascio...
...la solitudine, la malinconia, la paura di vivere.
Lascio...
...il pensiero di perderti, in quelle acque.
Lascio...
...i miei timori in quella riva.
Lascio...
...i miei fallimenti, oltre quel ponte.
Lascio...
...quel che ho dentro.
Lascio...
...la maschera più resistente che ho.
Lascio...
...il sussurro lontano del mio cuore, che per un attimo ha parlato e poi...il silenzio, di nuovo.
Lascio...
...la vecchia vita, per iniziarne una nuova.
Lascio...
...la solitudine, la malinconia, la paura di vivere.
Lascio...
...il pensiero di perderti, in quelle acque.
Lascio...
...i miei timori in quella riva.
Lascio...
...i miei fallimenti, oltre quel ponte.
Lascio...
...quel che ho dentro.
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