giovedì 31 gennaio 2008

Mozart e il presente

L'ascolto all'ospedale,
mentre l'infermiera cambia le flebo.
La musica di Mozart.
Aiuta a non crollare.
Sembra lenire le ferite.
Poco è vero,
ma una si accontenta anche di quel poco.
Assisto il male che ha logorato la mia vita
sono finita per essere la sua ancora
la cosa che lo tiene qui...
Mi sento tanto combattuta
Non so che fare.
Restare e fingere che non sia accaduto nulla?
Cancellare per sempre il passato e perdonarlo?
Ne avrò mai il coraggio?
Sono troppo debole e vigliacca per farlo...ahimè
La rabbia e il rancore sono sentimenti più facili da gestire
che l'umiliazione di chinare nuovamente il capo.
Mi sento inerme
Senza forze
Senza nulla che mi smuova
Vorrei tanto averti accanto, ma non così...
Non per un dispiacere, ma per un desiderio profondo
Infondo, non è difficile capirmi...
sarebbe bello se tu ci riuscissi.

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