mercoledì 16 gennaio 2008

Il carillon

Mi son messa a sfogliare i vecchi quaderni del liceo.
Quelli di matematica perennemente pieni di disegnini agli angoli o affianco alle espressioni...faccine buffe o commenti acidi verso il prof.
Ero così, semplice.
Quel che pensavo si vedeva attraverso quelle pagine.
Ora non so più chi sono.
Provo a guardarmi allo specchio, ma non vedo me.
Vedo una versione distorta di me, molto distorta.
Per un attimo ho creduto di aver ritrovato me stessa, ma era un'illusione...
Ormai le illusioni sono all'ordine del giorno
dovrei esserci abituata....
dovrei averci fatto il callo....
e invece no.
Mi sembra di impazzire.
Prima sto bene, poi sto così così, poi sto male e di nuovo bene.
Che mi succede?
Che mi succede?
Non lo so.

Sospesa fra i ricordi e il presente, non so più cos'è...
che ruota in me.
Ridere con le amiche.
Un negozio.
Un pulman.
La stazione....Dio che fitta al cuore...lei lo sa bene, mi ha visto per un pò vagare...so che lo ha notato.
Mi son alienata per un attimo tornando indietro...ancora.
Poi di corsa a casa....sennò sai che casino succede...
Torno apro la porta entro in cucina e sul tavolo cosa vedo?
Il tuo carillon.
Pensavo di averlo messo via, insieme a tutto il resto...
L'ho preso....e ha iniziato a suonare....
e ad ogni nota...
una lacrima.

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